Simposi 3D

Al congresso come al cinema: spegnete le luci, indossate gli occhiali, dove vi trovate?
D’accordo, non stiamo parlando di puro intrattenimento, ma se per una volta i contenuti scientifici fossero condivisi dando il giusto equilibrio a qualità delle informazioni vs fruibilità? E se un’azienda medicale avesse la voglia e la capacità di gestire i propri messaggi marketing sfruttando la contaminazione con altri settori dove l’approccio è più televisivo e creativo?

Quando si parla di 3D si pensa al cinema: Avatar è uscito nel 2009 e la sua visione stereoscopica è stata un successo. Non molti sanno che GDS aveva introdotto la tecnologia 3D in medicina già negli anni 80.

Oggi il cinema sta esplorando nuove tecnologie, ma la 3D in medicina ha ancora un forte potenziale, come dimostrano molti investimenti delle aziende chirurgiche e diagnostiche.

Video

Qualche esempio?
La chirurgia della retina è in molti casi supportata da un sistema di visualizzazione e acquisizione delle immagini in 4K. I chirurghi ci mandano i loro video originali, noi interveniamo ottimizzandone la visualizzazione stereoscopica e li combiniamo trasformando le presentazioni di Power Point in slide 3D. Qualcuno inserisce brani musicali di accompagnamento, qualcuno ci chiede di realizzare brevi sigle introduttive.
Il risultato è un simposio non convenzionale: sia esso tecnico o commerciale, scientifico o divulgativo, quando all’esterno della sala c’è la distribuzione degli occhiali 3D i partecipanti sono più numerosi.

Il nostro lavoro dietro le quinte aumenta notevolmente, soprattutto se pensiamo che le presentazioni ai congressi sono preparate all’ultimo momento e la gestione video richiede invece un approccio molto più programmato; ma quando il lavoro di squadra, tra noi e i relatori, funziona al meglio, si vede: qualcuno era tra le persone in fila per entrare in sala durante Retinaws @Euretina2018 ?