Alta formazione odontoiatrica in tutta Italia... il bello della diretta

Alta formazione odontoiatrica in tutta Italia... il bello della diretta

Al via i corsi autunnali di formazione a distanza organizzati dall’associazione Amici di Brugg, attiva da oltre 50 anni nel panorama scientifico-culturale dell’odontoiatria italiana, e GDS, azienda con più di 30 anni di esperienza nel campo della comunicazione multimediale e della formazione medico-scientifica.

I corsi satellitari sono ormai sinonimo di “aggiornamento professionale di qualità” in tutta Italia; in cinque anni Amici di Brugg e GDS hanno realizzato ben 21 corsi, erogato 35.000 crediti ECM e ampliato il proprio network di aule (PUNTI SAT) da 12 a 57, permettendo così una diffusione capillare delle proprie trasmissioni su tutto il territorio nazionale.

«Un’esperienza tuttora unica nel panorama odontoiatrico italiano - conferma il dottor Mario Iorio, presidente degli Amici di Brugg - Dopo cinque anni, la nostra Associazione è ancora la sola ad aver realizzato questo tipo di didattica innovativa, che si avvale dei più moderni sistemi di comunicazione a distanza. È un aggiornamento di tipo pratico, nello spirito degli Amici di Brugg, che porta virtualmente il corsista alle spalle del relatore e gli permette di dialogare con lui, proprio come accadeva tanti anni fa nei corsi organizzati dal dottor De Chiesa nel suo studio di Saluzzo. Non è quindi cambiato il metodo, ma il mezzo di comunicazione, che permette a un numero praticamente illimitato di partecipanti di interagire con l’operatore senza spostarsi dalle proprie sedi. È questo lo scopo della FAD: portare l’aggiornamento direttamente al professionista riducendo così gli spostamenti, i tempi e i costi».

Lunedì 5 ottobre alle ore 18.00 verrà trasmesso il primo corso in programma, L'esecuzione dei restauri diretti in composito , in collegamento satellitare con il dottor Adamo Monari, noto specialista in odontoiatria restaurativa e presidente dell’Accademia Italiana di Conservativa.

«In questo corso - afferma il dottor Monari - analizzeremo tre casi differenti di restauro estetico-funzionale: il primo sarà un restauro di 4ª classe di Black sui due incisivi centrali superiori fratturati di un giovane paziente sul quale avevo già eseguito un intervento per restaurare uno dei due elementi in materiale composito e un CVI modificato con resina sull’altro elemento come provvisorio, in quanto avevo dovuto eseguire un incappucciamento diretto per l’esposizione della polpa. Si vedranno la sostituzione del provvisorio con un restauro diretto in resina composita e la correzione dell’altro elemento per motivi estetici nonché il controllo a distanza. Il secondo caso invece illustrerà il restauro cervicale di due premolari inferiori per carie, cioè due 5e classi di Black, e i controlli nel tempo. Nel terzo caso, si vedranno invece i passaggi operativi del restauro completo (build-up), con abbattimento delle cuspidi, di un premolare inferiore, con l’impiego di una mascherina in silicone per sveltire l’intervento, mascherina ricavata da una ceratura che ha ottenuto il riallineamento del piano occlusale, resosi necessario in seguito all’estrusione di questo elemento; il restauro sarà da intendersi come un provvisorio. Il bello della formazione a distanza è proprio poter entrare nel vivo dei casi analizzati e osservarne in modo critico-costruttivo i dettagli».


Lunedì 16 novembre, dalle 18 alle 21, la formazione satellitare prosegue con il corso del dottor Mario Semenza, intitolato L'impronta di precisione: tecnica per la corretta rilevazione .

«L’orientamento della moderna odontoiatria - spiega il dottor Semenza - è sicuramente quello di garantire la maggior conservazione dei tessuti dentali sia durante la fase terapeutica che nella successiva fase di mantenimento del paziente dopo il trattamento. La capacità di ottenere restauri in grado di integrarsi nel sistema biologico del cavo orale dipende in massima parte, come dimostrato da molti autori, dalla precisione dei manufatti che l’operatore è in grado di eseguire.
I manufatti protesici eseguiti con tecniche indirette sulla base di un’impronta di precisione garantiscono un eccellente risultato sia a livello marginale che a livello occlusale, a patto che il tecnico disponga di informazioni anatomiche precise, che gli permettano di sfruttare appieno le potenzialità merceologiche dei materiali restaurativi.
È indispensabile che il clinico conosca a fondo le caratteristiche dei materiali da impronta. Tutti i materiali sono in grado di rilevare impronte di buona qualità, siano a base idrocolloidale, come ad esempio gli idrocolloidi reversibili, siano a base gommosa, come poliesteri, polisolfuri o siliconi, a patto che vengano messi in condizione di operare nel rispetto delle proprie caratteristiche merceologiche. Una buona impronta è quindi la sintesi della conoscenza delle caratteristiche dei materiali e del controllo sia della leggibilità dei margini protesici che del campo operatorio».

Appuntamenti imperdibili, che potranno essere seguiti in tutta Italia, nelle 57 aule del network GDS, collegate attraverso maxi-schermo con i team di professionisti in diretta TV.

L’immediatezza del video e l’alto impatto delle riprese televisive permetteranno di cogliere ogni più impercettibile dettaglio dell’intervento e di immergersi completamente nei casi analizzati a fianco degli odontoiatri operatori, con cui sarà possibile “dialogare” in tempo reale, grazie ai forum di discussione, moderati in ogni aula da tutor altamente qualificati.

«I corsi satellitari degli Amici di Brugg - racconta il dottor Fabio Toffenetti, responsabile scientifico della FAD - sono stati impostati e pensati proprio per offrire al dentista pratico la possibilità di vedere operare in ripresa diretta i maggiori esperti delle varie discipline odontoiatriche e imparare in tal modo non solo i protocolli operativi più aggiornati e raccomandabili, ma anche quei particolari accorgimenti che l’esperienza di questo selezionato gruppo di docenti ha messo a punto negli anni. L’allievo attento potrà infatti notare, grazie all’alta qualità delle riprese televisive eseguite da GDS, non solo i procedimenti terapeutici più attuali, ma anche l'uso e l’impiego dei migliori materiali, la qualità e la disposizione dello strumentario, le posizioni e i tempi di lavoro, il migliore utilizzo dell’assistenza alla poltrona: in una parola la ‘chiave’ che ha portato quel particolare operatore al successo nella professione».