Rigenerazione ossea orizzontale e verticale nella riabilitazione implantare di zone estetiche
ott. 23, 2010, 9 a.m.
Negli ultimi anni le esigenze estetico - funzionali dei pazienti sono aumentate, tant’è che attualmente non è più possibile prescindere da un risultato estetico adeguato in qualsiasi genere di riabilitazione implantare. Come conseguenza la preparazione base di chi utilizza le tecniche implantari osteointegrate non può più essere approssimativa, ma richiede specifiche conoscenze adeguate alle più moderne tecniche.
L’introduzione dei concetti biologici della rigenerazione guidata ossea negli ultimi 10-15 anni ha determinato un reale migliramento dal punto di vista estetico nelle riabilitazioni implanto-protesiche.
La posizione implantare è oggi guidata dalle esigenze protesiche più che dalla quantità e morfologia dell’osso disponibile.
L’inserimento protesicamente guidato di un impianto nella corretta posizione è essenziale per le seguenti ragioni: 1) il profilo emergente del restauro definitivo è influenzato dalla posizione implantare; 2) un sufficiente quantitativo d’osso deve essere preservato vestibolarmente, mesialmente e distalmente all’impianto; 3) deve sussistere una minima discrepanza tra l’asse della corona e dell’impianto; 4) deve essere rispettata una corretta ampiezza biologica.
I più recenti miglioramenti delle tecniche di regenerazione ossea verticale, che consentono di incrementare con predicibilità creste atrofiche e le procedure che permettono di preservare i siti postestrattivi hanno determinato un sostanziale miglioramento del risultato estetico finale.
Verranno fatti specifici riferimenti allo stato attuale della ricerca nel campo della ingegneria tissutale con particolare riferimento alle tecniche che in futuro consentiranno di ridurre significativamente l’invasività degli interventi.